Cos'è il piede piatto valgo

Per piede piatto valgo s’intende l’abbassamento della volta plantare longitudinale mediale provocato dalla rotazione interna del retropiede. E’ l’astragalo che, scivolando sul calcagno verso il basso dal lato interno, modifica l’appoggio del piede con il suolo. Questa deviazione, se presente entro certi limiti nei primi anni di vita del bambino, può considerarsi fisiologica, in quando tende a correggersi spontaneamente con il cammino ed il rinforzo dei muscoli degli arti inferiori. Quando questo non accade s’instaura un piede piatto valgo che tende ad evolvere, e può causare dolori ai piedi e seri problemi di deambulazione nell’adulto. La valutazione clinica del piede piatto, effettuata anche con l’aiuto del podoscopio o dell’esame baropodometrico, consente al medico specialista una diagnosi precisa per la classificazione del grado di deformità del piede piatto. Se necessario si ricorre ad esami radiografici ed anche alla TAC, per escludere eventuali anomalie scheletriche. Nei casi di estrema gravità, come nei piedi piatti di 4°, specie se associato a valgismo delle ginocchia, spesso si riscontra dolore ai piedi e difficoltà nel cammino e nella corsa.

 

Metodo di trattamento non invasivo: la rieducazione propriocettiva

Un nuovo metodo non invasivo per la risoluzione del piede piatto valgo si deve alle intuizioni di un chinesiologo di Pescara, il prof. Renato Colantonio. Questi, partendo dalle sue esperienze, sulla base dei nuovi concetti acquisiti dalla neurologia sui meccanismi che presiedono alla postura, ha ideato un metodo di correzione del piede piatto valgo, avvalendosi di esercizi di carattere propriocettivo. E’ noto che la pianta del piede è ricca di elementi riflessogeni propriocettivi, che inviano le stimolazioni ai centri nervosi superiori, i quali, a loro volta, per via riflessa spinale, stimolano i muscoli deputati alla formazione e al mantenimento della volta plantare. Il metodo consente la risoluzione definitiva del piede piatto valgo nei ragazzi e adolescenti dai 7-8 fino a 15 anni.

 

Trattamento tradizionale del piede piatto valgo

Il trattamento tradizionale del piede piatto valgo è diverso a seconda dell’età e del tipo di piattismo. Si ritiene che il piede piatto valgo (lasso) del bambino, fino ai 6 – 7 anni, tenda a correggersi spontaneamente. Per il piede piatto valgo, che persiste dopo questa età, la medicina ufficiale prevede due tipi di trattamento. Trattamento conservativo con uso di plantari specifici, appositamente prescritti da uno specialista, anche se non tutti gli studi sono d’accordo sulla loro efficacia correttiva. Trattamento chirurgico di calcaneo stop riservato ai ragazzi di 11 – 12 anni con piede piatto di 3° e 4° grado con forte pronazione del retropiede. Consiste nell’inserimento di una vite all’interno del seno del tarso, impedendo la scivolamento dell’astragalo sul calcagno. La rimozione della vite avviene dopo tre anni.